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IMPIANTI ELETTRICI - VIDEO CITOFONO

Impianti a norma
I primi interventi da effettuare sono la messa a terra e l’installazione di un interruttore differenziale

IMPIANTO DI TERRA
Da una indagine realizzata dal Ministero dell’Interno negli anni 1986 e 1987, risulta che in Italia il 39% degli incidenti mortali si sono verificati tra le pareti domestiche. Non a caso le normative vigenti prescrivono per gli impianti elettrici (legge 46 del 1990) la messa a terra completa dei collegamenti equipotenziali. La regola è il più delle volte disattesa.
La ragione? Convogliare le dispersioni di corrente verso terra, provocando l’interruzione del circuito in tempi brevissimi mediante l’interruttore differenziale; approntare i collegamenti equipotenziali per garantire, in caso di guasto, che non si verifichino differenze di potenziale tra le parti a conduzione elettrica che possono entrare in contatto con le persone; costruire la rete disperdente con pozzetti ispezionabili infissi nel terreno. L’impianto di terra va collegato a tutti gli utilizzatori ed alle masse metalliche accessibili ( elettrodomestici, corpi illuminanti): possono andare in tensione per guasti improvvisi. In bagni, docce e cucine effettuare il nodo equipotenziale.

INTERRUTTORE DIFFERENZIALE
L’interruttore differenziale (salvavita) evita di rimanere fulminati dalla corrente elettrica: occorre essere informati sui pericoli di folgorazione, di incendi, di infortuni mortali. Per evitare questi inconvenienti gli impianti elettrici vanno progettati e realizzati a regola d’arte, da personale specializzato inscritto all’Albo professionale.

REALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO ELETTRICO
E’ d’obbligo approntare un progetto preventivo. Il materiale da installare deve riportare il marchio CE o IMQ.

STESURA TUBAZIONI E SCATOLE DI DERIVAZIONE
Le tubazioni e le canalizzazioni si dividono in rigide (sotto traccia e da esterno), flessibili o anche corrugati (sotto traccia), canaline (esterne). I condotti completi di cavi si calcolano lasciando libera 1/3 della superficie totale. I cavi passati nelle tubazioni debbono essere sfilabili e reinfilabili. Un deciso no a quelli posati in canali che non consentono la rimozione e la sostituzione. All’interno non è possibile effettuare collegamenti o giunzioni.

FILATURA E COLLEGAMENTI
I cavi devono essere non propaganti l’incendio, di solito negli appartamenti con tubazioni sottotraccia si installano quelli con sigla N07V-K. La loro sezione va calcolata in base all’assorbimento delle utenze. Comunque si consiglia per rapidi calcoli 1,5mmq per i punti luce, 2,5mmq per le prese con piccoli carichi e linea di alimentazione luce, 4mmq per le prese per gli elettrodomestici con carichi superiori ai 2kW e linea di alimentazione prese, 6mmq per l’alimentazione al quadro generale. Queste sezioni riguardano abitazioni piccole. Per stare tranquilli realizzare sempre un progetto preventivo.

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VIDEO CITOFONO
Grazie alla possibilità offerta dal videocitofono della casa di controllare gli accessi del condominio, a discrezione dell’utente, ogni casa può essere messo in collegamento con il videocitofono. Il Centro Controllo accessi per controllare e seguire in tempo reale il funzionamento del videocitofono e identificare e segnalare eventuali problemi di funzionamento del videocitofono ed intervenire nel più breve tempo possibile per bloccare gli accessi indesiderati.

Poter comunicare con un videocitofono significa comunicare con il centralino della reception ma anche con ogni interno del condominio con un videocitofono. Questo rende possibile controllare gli accessi dela propria casa; è un vantaggio di cui possono godere coloro che fanno uso dal videocitofono nelle proprie case. Eclettis sviluppa un circuito di controllo accessi della casa attraverso il videocitofono.

Impianti di videocitofoni, in bianco e nero e colori, per ville, appartamenti, condomini e guardiole.
- Monitors da incasso, da parete, da tavolo.
- Gruppo esterno con telecamera CCD (illuminazione automatica)
- Comando di attivazione manuale interno, memorizzazione delle immagini
- Obiettivo di ripresa registrabile, possibilità di abbinare qualsiasi comando, gruppo citofono transistorizzato

Volendo sostituire l'impianto citofono con il videocitofono, sono sufficienti gli stessi fili di collegamento.

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